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24-02-2019 Monte Pizzalto
La giornate è fredda e nuvolosa, forti venti spirano da NNE. In queste condizioni scegliamo un itinerario breve, sicuro e soprattutto riparato, per quanto possibile, dal vento. Il versante SO del Monte Pizzalto fa al caso nostro. La strada che collega Pescocostanzo al Bosco di Sant'Antonio è leggermente innevata.


Impieghiamo qualche minuto per trovare la Fonte dei Monaci (1297 mt) e parcheggiamo a bordo strada.
Per vedere meglio l'evoluzione del tempo, non ci siamo svegliati troppo presto. Sono le 10:00, mettiamo gli sci e partiamo.


Nella parte iniziale, l'innevamento non è molto, ma è sufficiente per sciare. In alcuni tratti la neve è dura/ghiacciata e le pelli fanno fatica ad aggrappare.


Superata una zona "frattosa", dopo circa una mezz'oretta siamo ai ruderi dello stazzo Casoraturo.


La neve è più consistente, il panorama si fa interessante ed il sole comincia a farsi vedere. Insomma tutto procede per il meglio




Prseguiamo lungo ampi pendii, fra alberi sparsi.


Si vede chiaramente che ieri c'è stata una spolverata di neve.


Ci avviciniamo ad un bosco di faggi. Anche se potremmo passarci di fianco, la tentazione di attraversarlo è troppo forte.


Il bosco innevato ha sempre un fascino particolare, soprattuto quando la neve resta attaccata ai rami ed ai fusti.



Ai confini del bosco si vede una luce più potente. Il sole sta facendo la voce grossa.



La giornata diventa bellissima. Evviva!


Dietro di noi si scopre il Monte Rotella.


Se prima i pendii erano ampi, ora sono "ampissimi".
Di fronte abbiamo una distesa di neve immacolata.



Si scoprono i grandi ripetitori di vetta (o quasi).


Non resta che affrontare l'ultimo pezzo di salita. Prima però è bene coprirsi, perchè ci aspetta la brezza di cresta, che non sarà piacevole.


Un piccolo ripetitore di uno dei casotti presenti in cima è stato abbattuto.


Alle 11:40 siamo in cima al Monte Pizzalto (1966 mt)!


E' improponibile piazzare la macchinetta e fare foto artistiche. Ci accontentiamo di un veloce autoscatto.


Ci godiamo il panorama sul Monte Porrara, sulla Majella, sui Monti Pizi e sul Monte Rotella.




Le rave della Majella hanno accumulato nuova neve.


Per fortuna il vento è sostenuto ma non freddissimo. Prepariamo l'assetto da discesa e ci tuffiamo giù.


La discesa è un vero spettacolo. La pendenza non è mai eccessiva e la neve è ottima.


Anche se non sappiamo sciare tanto bene, non impieghiamo molto tempo a tornare a valle.


Ci giriamo per ammirare le "perfette S" che abbiamo disegnato



Alle 12:25 siamo alla macchina, giusto in tempo per andare a mangiare i ravioli a casa


Viva la montagna e chi la rispetta!

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Articolo del 25 Feb 2019 by Marco
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