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07-08-2021 Spigolo SSE alla Vetta Occidentale del Corno Grande
Una splendida alba illumina il fantastico scenario di Campo Imperatore.
Nonostante il vento da ONO, siamo ottimisti perché l’itinerario da noi scelto è esposto a SSE.
Ore 06:46 inizia la nostra avventura.

Inutile descrivere il percorso che passa da Sella di Monte Aquila fino al bivio per il bivacco Bafile!

(che raggiungiamo in 1 ora e dieci…calma, non bisogna correre!)
Bella la nuova scaletta del sentiero attrezzato!
La scaletta!?!?!?!?
Ma per attaccare lo spigolo mica bisogna arrivare alla scaletta?

Trad. "Caro fratello dal cervello volatile, posso chiederti cortesemente l'itinerario che vorresti percorrere?
A me questo sembra essere leggermente alternativo!"

Infatti torniamo indietro!


Ripercorriamo tutta la ferrata al contrario fino a giungere al canale sfasciato che ci condurrà alla rampa di accesso.

Finalmente, alle 08:34, siamo all’attacco della via!
Asini! Non vi ricordate neanche l’attacco della via che avrete fatto almeno 65 volte!

Scusate ma la pandemia ci ha fatto dimenticare anche com’è fatta una montagna!
Dopo una lenta e parsimoniosa preparazione, alle 09:00 si parte.

1° tiro una fessura di III,

2° tiro placchetta di II,
3° tiro breve discesa in conserva,

4° tiro mega diedrone di III/IV con uscita su cengetta bastarda, liscia e scivolosa.


Noi però, che siamo veterani della via (nel 2006 ci ho perso anche un friend http://www.camoscidabruzzo.it/public/home/home.php?subaction=showfull&id=1157490614&archive=2006&start_from=&ucat=11&do=archives)
passiamo sull’estrema destra, dove un “comodo” fessurone ci conduce alla scomoda sosta.

5° tiro, si prosegue in un canale che non supera il III,

6° tiro…ecco la bestia nera! Il diedro/fessura/contromano alla rovescia stretto ed infame di V.
Come sempre, senza farmi troppi problemi, lo supero faticosissimanete sfruttando i tre chiodi conficcati nello stesso (che Dio benedica chi li ha messi!)
Marco mi segue a ruota autoparancandosi alla sosta a prova di bomba che si trova alla fine del tiro.

7° tiro, ci sono due possiblità: tuffarsi sull’espostissima placca nel vuoto sulla destra o seguire un camino diedrato (o un diedro caminato) sulla sinistra, inizialmente verticale ma poi appoggiato…

...ovviamente scegliamo la seconda opzione!
Alla fine di questo si prosegue per placca appoggiata fio a due spit.

I rimanenti due o tre tiri li percorriamo di conserva (a volte protetta) perché sono di II apoggiato.

Che spettacolo la Catena Orientale!

Per comoda (a parte il dolore ai piedi) cresta giungiamo sull’affollatissima Vetta Occidentale 2912m (ore 12:10).

Non abbiamo neanche lo spazio per fare una foto con la bandiera.

Veloce autoscatto e ci spostiamo prima che ci calpestano.


A qualche metro di distanza ecco le foto di rito.
Il tempo di riordinare le cose e di bere un sorso ed alle 12:30 giriamo i tacchi.

Splendido affaccio sul lago di Campotosto.

Mamma mia che formicaio!
La cresta O è sempre più levigata ma la testa ci dice di scendere da li per evitare il senso unico alternato della via normale.

Ore 13:20, lunghissima sosta in un buco al riparo dal vento nella Conca degli Invalidi.
Con le panze piene ripartiamo tranquillamente e lentamente.

L’ambiente spettacolare ci accompagna fino alla Sella di Monte Aquila...

...poi si abbassa la testa per evitare di rotolarsi.
Alle 15:20 siamo di nuovo al piazzale.
Finalmente, dopo “secoli di stop” una bella via alpinistica in un ambiente meraviglioso!
Va bene, ora ci è venuta sete!

Ciao Ciao.

DAI GAS!

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Articolo del 13 Aug 2021 by Alfredo
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