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17-03-2019 Scialpinismo sul Tremoggia (Gran Sasso)
La sera prima della prestazione fisica si sa, bisognerebbe contenersi nel bere e nel mangiare, ma purtroppo le cene si fanno sempre di sabato ed i buoni propositi si vanno a far benedire.
Nel bel mezzo della mangiata innaffiata da abbondante vino rosso, chiamiamo il buon Fabio dandogli appuntamento per il giorno seguente alle 08:30 a Fonte Vetica.

Non sappiamo se ha capito o siamo noi che abbiamo capito che lui non ha capito o capiamo male che lui ha capito bene ma non riusciamo a capire niente…

...tant’è vero che io e Trombetta alle 08:27 ci avviamo sulla destra del bosco in direzione Tremoggia.

Subito mettiamo i rampanti per affrontare il primo ripido stretto canalino.

Poi il pendio si apre ed è anche meno ghiacciato ma ormai gli attrezzi li abbiamo messi e non li togliamo più.

Devo dire che sono alquanto preoccupato per la discesa, fin ora un pendio per me così ripido non lo avevo mai affrontato.

My pig brother invece è un po’ stanco a causa della scialpinistica di ieri (da Fosso la Valle a Cima Martellese). Il suino ormai ogni settimana si molla le doppiette: sabato e domenica! Beate a ess!
La giornata è molto calda e la neve cede repentinamente (sta a posto! In discesa sarà un teatrino!)

Non siamo soli, la meravigliosa limpidezza della montagna attira altra gente che, come noi, si cimenta con questi fantastici strumenti chiamati sci.

Saliamo e sudiamo, sudiamo e saliamo, dai pori della pelle ci sta uscendo la schiumetta del vinello di ieri sera! Che suini!
Durante una delle nostre pause fotografiche avvistiamo il buon Fabio che solitario sta affrontando il pendio.
Allora aveva capito bene lui! Siamo noi che, presi dagli etilici fumi del Montepulciano d’Abruzzo, abbiamo travisato ciò che non dovevamo travisare!
Perdonaci amico, la prossima volta ti chiamiamo prima di cena!

Ormai la neve sta sparendo ma il nostro pendio è ancora ottimamente coperto.


Dai che siamo in cresta, ormai manca poco, Marco resisti!



Ore 10:33, siamo in vetta al Tremoggia (2350m).
Poco dopo ci raggiunge Fabio (frect! È andato come una frezza!)

Dopo esserci scusati per il malinteso, ci scattiamo la foto di rito.
Ok, è ora di scendere…speriamo bene!

Parecchia gente prosegue e scende dal Vallone di Vradda, noi invece percorriamo a ritroso la via di salita.
Finita la dolce cresta inizia il “ripido pendio”.
Ma dai! Gli sci rispondono da paura!
Dopo le prime due curve intimorite, inizio ad esaltarmi!

Fabio è già un campione e per mio fratello stiamo affrontando una discesa ben al di sotto dei suoi standard! Sveltonetto del piffero!

Questa nevetta "quajarella" che ti permette di non prendere velocità e di curvare bene è FANTASTICA!

Guardate che curve!


Mai divertito così tanto sugli sci.

Approfittiamo delle pause per parlare del più e del meno.

Trad. A. : "Ieri sera, durante la cena, tant'era buono il cibo che l'ho dovuto accompagnare con diversi litri di vino rosso!"
Trad. F. :Eccellente!"

È ora di affrontare lo stretto e ripido canale finale.
Anche questo risulta uno spasso.
Alle 11:54 siamo di nuovo al parcheggio di Fonte Vetica (1632m).
Una gita partita con tanti timori ed incertezze e conclusa con tanto divertimento e spensieratezza.

Ciao Fabio, grazie della compagnia, alla prossima.
Un momento, la sete è tanta, oggi abbiamo sudato come gli asini!
Perché? Gli asini sudano?
Non so ma ho sete…FORTE!

Reintegriamo.
Sempre e solo: "W LA MONTAGNA E CHI LA RISPETTA!"


DAI GAS!

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Articolo del 05 Apr 2019 by Alfredo
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