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01-04-2017 Doppio pesce d'aprile sul Corno Grande
Siamo in 4:2, cioè, siamo in 2x2, no scusate, siamo in 4 ma con due itinerari diversi, ora vi dico.
Fonte Cerreto (AQ) ore 08:00, prendiamo la prima corsa della funivia del Gran Sasso.


In 7 minuti siamo a Campo Imperatore (2120m) e alle 08:15 si parteeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!


La foto di partenza con la mia bacchetta modificata.
La salita al "Duca degli Abruzzi" risulta semplice e rapida perché scarsamente innevata.




La cresta della Portella è sempre bellissima.


Alla “Sella di Monte Aquila” (2335m), al bivio, prendiamo il sentiero di destra in leggera salita.


Giungiamo in breve alla “Sella di Corno Grande” (2421m).
Qui la neve è abbastanza dura da permettere l’uso dei ramponi.




Qualche foto al paesaggio.


Si parte in direzione “Sassone” (l’enorme masso a quota 2560m).




Proseguiamo fino al bivio Direttissima/Rifugio dove ci separiamo (2620m circa).
Esatto, ci separiamo. Litighiamo e facciamo a botte.
No, non è vero.
Si formano due cordate: la Clem Clem, Loris e la Puzzola, Trombetta.
La prima salirà per la Direttissima mentre la seconda tenterà il Canalone Centrale.
Un’orda di scialpinisti ha invaso il gran sasso oggi…


…ma Clem emerge dalla folla per salutarci.
Ecco i nostri impavidi amici che si destreggiano tra le genti per avanzare lungo i ripidi pendii di questo canale.


Sempre più in alto!
Lo stridio degli attrezzi che penetrano implacabili nella neve ghiacciata da una sicurezza spaventosa.


Che spettacolo, la direttissima è sempre di grande soddisfazione.
Ore 10:55, finalmente la vetta.


Clem Clem e Loris raggiungono il tetto degli appennini, la “Vetta Occidentale” del Corno Grande (2912m).


La parte alta del “Ghiacciaio del Calderone”.


Qualche istante di relax per respirare al meglio la sottile aria di questo fantastico e magico mondo e poi si va via.
La discesa la effettuano lungo il canale “Bissolati”: dalla vetta, si percorre il sentiero della via normale in direzione ONO fino ad incontrare un grande e ripido canale sulla sinistra.
La neve è ancora buona e per fortuna lo zoccolo non si forma altrimenti sono dolori.
Il canale è molto ripido e bisogna procedere con cautela.
Al termine di questo, i nostri amici, tagliano a sinistra (SE) fino a tornare alla “Sella di Corno Grande”.


Da lì, per la stessa via di salita fino all’albergo di “Campo Imperatore” (Ore 13:15).
Torniamo indietro nel tempo di qualche ora fino al momento della separazione delle due cordate.


Dal bivio, io e Trombetta, con i ramponi ai piedi, percorriamo il traverso in direzione bivacco “Bafile”.


Tra: scalette,...


... tratti attrezzati e...


...traversi su neve, arriviamo alla grande comba detritica esposta completamente a sud.
La risaliamo completamente (direzione N), qui la neve è molle perché assolata dalle prime luci dell’alba, fino ad entrare in uno stretto canale in ombra: il “Canale Centrale”.


Ora si che il fondo è bello duro!
Questo canale è esposto completamente ad Est ma le sue alte pareti che lo circondano lo rendono quasi sempre in ombra.


Normalmente la pendenza media è sui 45° con qualche tratto più ripido ma ecco la sorpresa.
Un salto di 4m vetrato a circa 70°…freeechete! E mo?
Per fortuna ho delle viti da ghiaccio!
Avvito e parto.


È uno spettacolo! Gli attrezzi entrano come coltelli, si va alla grande.


Trombetta mi segue a ruota.




Altro tratto di canale di canale innevato ed ecco la seconda sorpresa: un altro salto ben più lungo del primo ma praticamente verticale.
Ma che hanno fatto? Sono venuti col motopicco (martello pneumatico) ad allisciare le rocce?


Stessa cosa di prima: si avvita e si sale.
Al termine di questo c’è un bel roccione dove attrezzare una comoda sosta.
 “Marco molla tutto.”


È il turno del trombettiere abruzzese che fluttua tra i ghiacci come una foca siberiana al mare.




Dopo quest’ultimo salto, una stretta striscia innevata ci conduce all’uscita del canale.


Alle ore 12:15 siamo in vetta alla vetta più alta delle 3 vette che svettano in vetta dalla vetta degli appennini…scusate l’intreccio di parole.




Un fastidioso venticello ci permette di scattare solo un paio di foto e poi andare via.
La discesa ovviamente è lungo il canale “Bissolati”.


Il percorso è il medesimo dei nostri amici.




Ma alla “Sella di Monte Aquila” occorre fare uno spuntino che stiamo a secco da stamattina.
Ora non torniamo al Duca degli Abruzzi, ma percorriamo il traverso (ora ben tracciato) che conduce a Campo Imperatore.


Alle ore 14:15 giungiamo a destinazione, giusto giusto per la corsa delle 14:30.


Giù a Fonte Cerreto il brindisi finale.
Uscita doppia in un fantastico ambiente.
Tantissimi complimenti a Loris che sta diventando sempre più bravo, ora vediamo come se la cava con gli arrosticini. Capito LORIS? Appicce la furnacelle!

Uno spassionato consiglio: "Qualsisi percorso si voglia fare da queste parti, semplice o meno semplice, è tassativo l'uso del casco. Indossatelo e non lasciatelo nello zaino. Ho visto tantissime persone salire senza e secondo me è un atto di incoscenza e di disprezzo per la vita".



W LA MONTAGNA E CHI LA RISPETTA

1 Commenti
Articolo del 14 Apr 2017 by Alfredo
by ClemClem @ 15 Apr 2017 03:55 pm
Salite appaganti e sempre emozionanti... wink
Mi associo ai complimenti a Loris! Il ragazzo promette bene come futuro Camoscio.
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